Indietro L’APCE chiede di utilizzare i beni dello Stato russo congelati per sostenere la ricostruzione dell’Ucraina

L’APCE chiede di utilizzare i beni dello Stato russo congelati per sostenere la ricostruzione dell’Ucraina

L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), riunita in sessione plenaria a Strasburgo, ha raccomandato oggi “la confisca dei beni dello Stato russo e il loro utilizzo” a sostegno della ricostruzione dell’Ucraina. Questa linea di condotta consentirebbe di “rafforzare l’Ucraina, assicurare la responsabilità della Federazione russa e dissuadere da qualsiasi altra aggressione futura”.

Adottando all’unanimità una risoluzione, basata sul rapporto di Lulzim Basha (Albania, PPE/CD), l’APCE ha dichiarato che “lo Stato aggressore, la Federazione russa, aveva l’obbligo di fornire il risarcimento completo per i danni, le perdite e le lesioni causati dai suoi atti illeciti, tra cui la distruzione di infrastrutture, la perdita di vite umane e le difficoltà economiche”, conformemente ai principi del diritto internazionale.

Rivolgendosi all’Assemblea durante il dibattito, il Presidente della Verkhovna Rada, Ruslan Stefanchuk, ha dichiarato: “Il divario di civiltà che ci separa dalla Russia è gigantesco. E nella sua profondità, svanisce qualsiasi illusione su questa creatura aggressiva, piena di odio e illegale. La bestia che terrorizza e intimidisce il mondo intero, che non si cura delle norme e delle regole internazionali, che non dà valore alla vita di altre persone e dei suoi stessi cittadini. Pertanto, amici, dobbiamo agire immediatamente. Il tempo della grande preoccupazione e della ferma condanna è finito. […] Ora è il momento di procedere a valutazioni schiette e sincere. È il momento di agire e prendere decisioni rapidamente. È il momento di avere dirigenti responsabili. È il momento di scegliere una resistenza risoluta e unita al terrore russo”.

La risoluzione indica che i beni finanziari dello Stato russo già congelati da diversi paesi, circa 300 miliardi USD, devono essere messi a disposizione per la ricostruzione dell’Ucraina, sottolineando che i danni documentati causati alle infrastrutture e all’economia ucraine dall’aggressione della Federazione russa hanno raggiunto, a giugno 2023, 416 miliardi USD.

In tale contesto, l’APCE ha chiesto di creare, sotto gli auspici del Consiglio d’Europa, “un meccanismo internazionale di risarcimento” per trattare in modo completo la questione dei danni subiti dalle persone fisiche e giuridiche coinvolte, compreso lo Stato ucraino. L’APCE ha inoltre raccomandato l’istituzione di un “fondo fiduciario internazionale”, dove saranno depositati tutti i beni dello Stato russo detenuti dagli Stati membri e non membri del Consiglio d’Europa, nonché una “commissione internazionale imparziale ed efficace” che dovrà pronunciarsi sulle richieste di risarcimento presentate dall’Ucraina e dalle entità colpite dall’aggressione russa.

Nella risoluzione, l’APCE esorta gli Stati membri e non membri del Consiglio d’Europa che detengono i beni dello Stato russo a “cooperare attivamente” al rapido trasferimento di tali beni al meccanismo internazionale di risarcimento istituito.

Infine, l’APCE ha ricordato che il Consiglio d’Europa aveva aperto la strada esprimendo solidarietà all’Ucraina e al suo popolo ed escludendo la Russia dall’Organizzazione e aveva creato il Registro dei danni per riportare i danni, le perdite o le lesioni subite dall’Ucraina, come prima tappa verso il riconoscimento delle responsabilità della Russia per i suoi atti illeciti.

Parlando al fianco di Stefanchuk durante uno scambio al termine del dibattito, il Presidente dell’APCE, Theodoros Rousopulos, ha dichiarato: “Desidero chiedere ancora una volta ai governi degli Stati membri del Consiglio d’Europa di sostenere il popolo ucraino non solo a parole ma anche fornendo le attrezzature necessarie per porre fine a questa guerra”. Stefanchuk ha aggiunto: “Questa decisione unanime presa dall’Assemblea parlamentare costituirà un nuovo riferimento per altre organizzazioni internazionali, che le inciterà a seguire tale percorso e a dimostrare che, al terzo anno di questa orribile guerra, questo è il sostegno di cui l’Ucraina necessita”.


 Risoluzione adottata


 Raccomandazione adottata


 Risultati delle votazioni


 Video of the debate


 Interview of Mr Basha

Sessione dell'Assemblea parlamentare Strasburgo 17 aprile 2024
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